ORGANIZZARE COMUNITA'

workshop per leader di comunità sulle strategie di costruzione di cittadinanza attiva

masseria Aragona (Centuripe, EN)

19-21 giugno 2009


Nell'ambito della manifestazione Vivisimeto 2009, abbiamo organizzato, in collaborazione con il LabPEAT (Dipartimento di Architettura e Urbanistica, Università degli Studi di Catania), una attività di formazione per lo sviluppo di capacità di mobilitazione e organizzazione sociale per promuovere la partecipazione della cittadinanza alle decisioni pubbliche.

In tanti, come noi, sentono spesso il forte divario fra le energie profuse sul territorio e gli esiti che si ottengono.
Noi come vivisimeto abbiamo voluto organizzare un momento di condivisione delle nostre battaglie con altri soggetti attivi sul territorio siciliano, ma anche delle difficoltà che incontriamo. Per mettere a fuoco tali difficoltà e ragionare sui modi per affrontarle, abbiamo lavorato insieme a due esperti di pianificazione ambientale partecipata dell'università di Catania, Filippo Gravagno e Laura Saija, e a due community organizer statunitensi, Ken Reardon e Wade Rathke, e a più di 50 soggetti attivi in tutta la Sicilia sia in ambito istituzionale che associativo.


Gli spunti e i suggerimenti per come migliorare le strategie di lavoro delle associazioni sul territorio sono stati tanti, e sono soprattutto emersi dal confronto tra diverse esperienze di organizzazione di comunità:

• Le iniziative di rivitalizzazione del quartiere 9th ward [INSERIRE LINK AL SITO REBUILDING THE NINTH] , a New Orleans (LO, USA), distrutto dall'uragano Katrina, portate avanti da ACORN, in collaborazione con un gruppo di docenti e studenti di Cornell University, University of Cleveland, e Columbia University;

• Il percorso di rivitalizzazione economica del quartiere di Emerson Park [INSERIRE LINK AL SITO SUL PROGETTO DELLA UNIVERSITY OF ILLINOIS] , nella città di East St Luois (ILL, USA), promosso da una community-university partnership formata da associazioni di quartiere e dall'University of Illinois;

• La lotta contro la gestione criminale dei rifiuti nella valle del Simeto [INSERIRE LINK SOTTODIRECTORY SULLA LOTTA ALL'INCENERITORE] e in Sicilia e la promozione di politiche in accordo alla filosofia rifiuti zero [INSERIRE LINK A RIFIUTIZERO, CHIEDERE PAOLO] ;

• Il progetto di promozione di sviluppo auto-sostenibile nella valle del Simeto [INSERIRE LINK ALLA SOTTODIRECTORY DEL SITO CHE PARLA DEL PROGETTO PARTECIPATO] , promosso da una rete di soggetti istituzionali, associativi e imprenditoriali coordinata dall'associazione Vivisimeto.

Filippo Gravagno , ricercatore in Tecnica e Pianificazione Urbanistica, Università degli Studi di Catania. Già come dirigente dell'Ufficio programmi speciali del comune di Catania, dal 1998 al 2000, ha sperimentato tecniche di coinvolgimento degli abitanti nei processi di pianificazione istituzionale. Dal 2000 si è dedicato alla carriera accademica, nell'ambito della quale ha coordinato il gruppo di lavoro del Laboratorio per la Progettazione Ecologica e Ambientale del Territorio (LabPEAT) in numerose attività di animazione territoriale con particolare attenzione alle co-implicazioni degli stili di vita delle comunità con la dimensione ambientale del territorio.

Laura Saija , docente a contratto di tecnica urbanistica dell'università degli Studi di Catania; come membro del LabPEAT, dal 1999, promuove progetti di ricerca sui temi dell'equità urbana, del diritto alla città e delle modalità con cui la trasformazione dell'ambiente costruito possa contribuire alla formazione di cittadinanza attiva. Negli ultimi anni si è dedicata al filone della ricerca-azione partecipata, secondo cui la ricerca e l'azione sono intrinsecamente connesse nell'ambito di esperienze in cui accademici e membri di comunità disagiate collaborano in modo paritario per l'individuazione dei problemi e la costruzione di strategie per affrontarli.


Kenneth M Reardon, direttore del Graduate Program in City and Regional Planning, University of Memphis; è uno dei maggiori esponenti di quella parte dell'accademia americana che considera l'università come istituzione chiamata a impegnarsi nel territorio per lo sviluppo locale secondo l'approccio della Ricerca-Azione Partecipata; è stato promotore e coordinatore di molti progetti di community-university partnership negli Stati Uniti, fra cui il decennale impegno nello "University of Illinois, East St. Louis Action Research Project" (finalista nel 1996 del National Excellence Award - UN Habitat II e premiato nel 2000 con il prestigioso American Institute of Certified Planners President's Award), il progetto di ricostruzione del quartiere ninth ward di New Orleans distrutto dall'uragano Kathrina nell'agosto 2005 e il più recente "University of Memphis - South Memphis Project".

Wade Rathke, Chief Organizer ACORN International; Negli Stati Uniti esistono numerose organizzazioni di Community Organizers , ossia figure che hanno sviluppato tecniche e capacità di organizzazione e mobilitazione sociale per la difesa dei diritti civili nei quartieri e nelle aree più degradate e marginalizzate dal capitalismo globale. Wade è fondatore, nel 1970, della più grande di tali organizzazioni, ACORN (Associations of Community Organizations for Reform Now), la quale conta più di 400 000 famiglie che si sono associate in più di 1200 unità di quartiere in 110 città degli USA; in questi anni ACORN ha conseguito migliaia di provvedimenti istituzionali e di accordi pubblico-privato nell'interesse dei suoi membri attraverso sofisticate tecniche che combinano la mobilitazione, la consulenza legale e la negoziazione. Dopo più di trent'anni come responsabile di ACORN, Wade Rathke ha fondato, e dirige oggi, una divisione internazionale dell'associazione, ACORN International, finalizzata alla condivisione di esperienze di community organizing fra i diversi paesi del mondo per il globale miglioramento delle condizioni di vita delle persone storicamente marginalizzate dai sistemi di potere che hanno in mano i nostri sistemi democratici.